Abbiamo bisogno di democrazia non di burocrazia!

Roberto FormigoniPerfettamente d’accordo con il rispetto delle norme ma invoco la difesa della democrazia!

Non sono assolutamente d’accordo con l’esclusione di liste elettorali di partiti importanti che rappresentano la maggior fetta di elettorato e popolazione lombarda.

Il rischio che, a questo punto, si configura è una competizione elettorale monca e sulla quale aleggiano già molti dubbi e perplessità.

Mi piacerebbe sapere se oltre alla forma, anche nella sostanza, le firme raccolte, da qualsiasi parte politica sono veritiere e fornite per lo scopo per le quali sono state raccolte.

Molte volte abbiamo assistito, anche su Striscia La Notizia, alla poco onorevole pratica di firme catturate per scopi diversi.

Sarebbe davvero poco onorevole, anche se già qualcuno gongola per uno 0,5% in più, approfittare di questa situazione che di democratico ha poco o nulla e di burocratico e persecutorio ha il retrogusto.

Restituiamo dignità al cittadino che in questa tornata elettorale in Lombardia e nel Lazio rischia di non potere esercitare il voto libero.

Lo direi comunque anche se fossero liste minoritarie, ma questo, a mio avviso, significa sovvertire il potere democratico!

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Vittorio Bachelet: E’ tornato il sale in zucca!

Vittorio BacheletLa Rai fa marcia indietro: La puntata su Vittorio Bachelet andrà in onda

Non c’è politica o fantapolitica che tenga.
Vietare o peggio ancora, se possibile rinviare a dopo le elezioni regionali la messa in onda del ricordo di una splendida figura di cittadino e di cattolico martire del terrorismo perché il figlio-testimone è parlamentare, rappresenta un’offesa alla memoria e un vilipendio al buon senso.

Può piacere o meno, quella norma, ma vogliamo credere che non sia stata ideata per insultare la memoria collettiva.

“A Sua Immagine” manderà in onda la puntata su Vittorio Bachelet per i 30 anni dalla sua uccisione, che era stato deciso di rinviare, rispettando le nome della par condicio. Lo ha annunciato in diretta Rosario Carello, il conduttore della trasmissione di Rai Uno in convenzione con la Cei. “La decisione – ha spiegato – è stata presa dall’azienda per l’eccezionalità della vicenda storica e sociale di Vittorio Bachelet”.

Al figlio di Vittorio, Giovanni Bachelet del PD, cui le Br 30 anni fa uccisero il padre giurista mentre conversava all’Università La Sapienza con l’assistente Rosy Bindi, piace pensare che la Rai non a caso abbia scelto la data per fare marcia indietro e trasmettere la puntata-ricordo della rubrica religiosa “A Sua Immagine”.
Bachelet ha ricevuto una “telefonata di solidarietà dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano“, il cui intervento, pare di capire, è stato decisivo con i vertici Rai per fare dietrofront.
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