E’ necessario un voto a favore della vita

BagnascoIn questo clima di incertezza che coglie noi cattolici alle prese con il voto regionale sono state molto gradite e di sicura riflessione le parole del presidente della CEI Card. Angelo Bagnasco che in un suo intervento invita al “voto a favore della vita e contro l’aborto“.

In quanto cattolici non possiamo dimenticare che la difesa della vita umana, innanzitutto dal «delitto incommensurabile» dell’aborto in tutte le sue forme, è uno dei valori «non negoziabili» in base al quale i cattolici devono votare nelle prossime regionali.

I valori «non negoziabili» sono «la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento; l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna».
Su questo fondamento «si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori come il diritto al lavoro e alla casa; la libertà di impresa finalizzata al bene comune; l’accoglienza verso gli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l’integrazione; il rispetto del creato; la libertà dalla malavita, in particolare quella organizzata».

L’aborto è «un’ecatombe progressiva», che si vuole rendere «invisibile» attraverso l’uso di pillole da assumere in casa.
«Che cosa ci vorrà ancora per prendere atto che senza il principio fondativo della dignità intangibile di ogni pur iniziale vita umana, ogni scivolamento diviene a portata di mano?»
«In questo contesto, inevitabilmente denso di significati, sarà bene che la cittadinanza inquadri con molta attenzione ogni singola verifica elettorale, sia nazionale sia locale e quindi regionale».
«L’evento del voto è un fatto qualitativamente importante che in nessun caso converrà trascurare».

Come non condividere e diffondere queste parole che per me sono fonte di genuina speranza in un mondo diverso?

Buon voto a tutti!

La difesa della vita umana, innanzitutto dal «delitto incommensurabile» dell’aborto in tutte le sue forme, è uno dei valori «non negoziabili» in base al quale i cattolici devono votare nelle prossime regionali.
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Vittorio Bachelet: E’ tornato il sale in zucca!

Vittorio BacheletLa Rai fa marcia indietro: La puntata su Vittorio Bachelet andrà in onda

Non c’è politica o fantapolitica che tenga.
Vietare o peggio ancora, se possibile rinviare a dopo le elezioni regionali la messa in onda del ricordo di una splendida figura di cittadino e di cattolico martire del terrorismo perché il figlio-testimone è parlamentare, rappresenta un’offesa alla memoria e un vilipendio al buon senso.

Può piacere o meno, quella norma, ma vogliamo credere che non sia stata ideata per insultare la memoria collettiva.

“A Sua Immagine” manderà in onda la puntata su Vittorio Bachelet per i 30 anni dalla sua uccisione, che era stato deciso di rinviare, rispettando le nome della par condicio. Lo ha annunciato in diretta Rosario Carello, il conduttore della trasmissione di Rai Uno in convenzione con la Cei. “La decisione – ha spiegato – è stata presa dall’azienda per l’eccezionalità della vicenda storica e sociale di Vittorio Bachelet”.

Al figlio di Vittorio, Giovanni Bachelet del PD, cui le Br 30 anni fa uccisero il padre giurista mentre conversava all’Università La Sapienza con l’assistente Rosy Bindi, piace pensare che la Rai non a caso abbia scelto la data per fare marcia indietro e trasmettere la puntata-ricordo della rubrica religiosa “A Sua Immagine”.
Bachelet ha ricevuto una “telefonata di solidarietà dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano“, il cui intervento, pare di capire, è stato decisivo con i vertici Rai per fare dietrofront.
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