Lodi: Un esempio di Giustizia efficiente!

Il bar della vittima

Giustizia efficiente

La dimostrazione che la giustizia riesce ad essere efficiente quando non è presa dal gossip e dalla voglia di protagonismo.


I fatti.

San Silvestro 2008. Il tabaccaio Mario Girati di Sant’Angelo Lodigiano, persona che conoscevo personalmente, era nel suo bar tabacchi come di solito faceva dopo l’orario di chiusura, guardando un po’ di televisione, sistemando il locale e leggendo qualche giornale. A volte anche a me è capitato, nel passato, di arrivare a prendere le sigarette dopo l’orario di chiusura. Sebbene ci fosse il distributore automatico, non ti chiudeva mai la porta in faccia. Era sempre disponibile e forse proprio questa sua fiducia nel prossimo ha decretato la sua scomparsa. Un gruppo formato da quattro persone del Maghreb decise che prima di andare a ballare sarebbe stata buona cosa rapinare e macellare una persona abitudinaria e cortese. Due irrompono nel bar mentre altri due fanno da palo, una con il motore acceso. Lo scopo era rapinare i gratta e vinci, uno dei quali vincenti è stato incassato da un altro barista senza scrupoli. Girati forse oppone resistenza, forse è preso dalla paura e fa qualche gesto inconsulto, fatto sta che mentre uno lo tiene fermo, l’altro lo macella. Non stiamo parlando dell’Iraq, stiamo parlando di un ameno paese della pianura padana. Senza batter ciglio, dopo il macello, i loschi figuri prendono i gratta e vinci, alcuni li incassano e vanno tranquillamente a ballare. Dalle serie dei tagliandi e dalle impronte sul nastro adesivo usato per immobilizzare la vittima gli inquirenti riescono a venire a capo del misfatto nel giro di sole due settimane.


La sentenza.

Il bar

Il bar

Dopo appena 13 mesi, la Giustizia efficiente del Tribunale di Lodi ha emesso il verdetto per i tre irregolari e per l’unico regolare del gruppo omicida che, come se niente fosse accaduto, andarono a festeggiare il nuovo anno. I due tunisini, autori materiali del delitto condannati all’ergastolo e i due pali, un egiziano e un tunisino condannati a 30 anni di carcere. Il giudice Andrea Pirola ha stabilito inoltre un risarcimento a favore delle figlie e della moglie pari a 150mila euro per ognuno dei carnefici, cosa che solo l’egiziano regolare è in grado di fornire in parte, avendo messo a disposizione la casa di proprietà.

Giustizia

Giustizia


Il mio commento.

Il sistema Giustizia se non posto al servizio del gossip e alla voglia di protagonismo o alla carriera politica funziona ottimamente. Organici dimensionati correttamente, con persone capaci di essere al servizio della gente paga. E non c’è bisogno di nessuna legge che obblighi a fare il proprio dovere. Il buon senso e la capacità dell’individuo risulta superiore ad ogni aspettativa. Sinceramente, se da una parte rimango stupito da un esecutivo che legifera d’urgenza per risolvere i propri problemi, dall’altra rimango interdetto da un sistema giudiziario chiuso a riccio beandosi dell’appartenenza alla casta, che invece che essere vicino ai problemi della gente impiega decenni per emettere un verdetto, depositare una sentenza o per trastullarsi nel gioco “trova i codicilli”.
Le persone comuni sono stufe di questo eterno contrasto e vorrebbero che, come il Tribunale di Lodi ha dimostrato, c’è ancora qualcuno dalla loro parte, qualcuno a cui non frega niente delle vicende personali del Premier, ma che nel suo piccolo vorrebbe solo una Giustizia giusta.

Onore e merito al sistema Giustizia di Lodi.
I miei più sinceri complimenti!

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