Abbiamo bisogno di democrazia non di burocrazia!

Roberto FormigoniPerfettamente d’accordo con il rispetto delle norme ma invoco la difesa della democrazia!

Non sono assolutamente d’accordo con l’esclusione di liste elettorali di partiti importanti che rappresentano la maggior fetta di elettorato e popolazione lombarda.

Il rischio che, a questo punto, si configura è una competizione elettorale monca e sulla quale aleggiano già molti dubbi e perplessità.

Mi piacerebbe sapere se oltre alla forma, anche nella sostanza, le firme raccolte, da qualsiasi parte politica sono veritiere e fornite per lo scopo per le quali sono state raccolte.

Molte volte abbiamo assistito, anche su Striscia La Notizia, alla poco onorevole pratica di firme catturate per scopi diversi.

Sarebbe davvero poco onorevole, anche se già qualcuno gongola per uno 0,5% in più, approfittare di questa situazione che di democratico ha poco o nulla e di burocratico e persecutorio ha il retrogusto.

Restituiamo dignità al cittadino che in questa tornata elettorale in Lombardia e nel Lazio rischia di non potere esercitare il voto libero.

Lo direi comunque anche se fossero liste minoritarie, ma questo, a mio avviso, significa sovvertire il potere democratico!

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San Donato Milanese: L’UDC “chiama” i moderati

UDC a San Donato MilaneseSan Donato Milanese
L’UDC “chiama” i moderati:
Noi siamo l’unica loro casa
da “Il Cittadino” del 03/02/2010

I moderati di centro si stanno accorgendo di contare poco o nulla sia a destra che a sinistra, dove comandano la Lega e Di Pietro.
E allora guardano all’UDC, unica loro vera “casa”. L’hanno sostenuto venerdì scorso a San Donato Milanese i vertici regionali e provinciali del partito di Casini, in un faccia a faccia coi cittadini che alle regionali del 28 marzo hanno già deciso, o stanno decidendo, di mettere la croce sul vecchio scudocrociato.

Un pomeriggio di riflessione a cascina Roma per parlare di grandi orizzonti, ma anche di questioni locali. Con qualche tirata di giacca alla giunta guidata da Mario Dompè, che, secondo il coordinatore comunale Luigi Verdicchio “nel 2007 si era impegnata a fare propri diversi punti a cuore ai centristi cattolici come l’avvio di una Consulta delle famiglie, ma non l’ha ancora fatto. Eppure nel programma 2007 della maggioranza c’era un’ampia disponibilità verso le istanze UDC”.

Oppure ancora per affrontare il tema di Milano che vuole rilanciarsi con Expo 2015: “In consiglio provinciale abbiamo approvato un ordine del giorno importante, ha spiegato Enrico Marcora, candidato alla presidenza provinciale contro Podestà e Penati, ed oggi unico consigliere UDC a Palazzo Isimbardi; l’impegno ad affidare prioritariamente le commesse per il grande appuntamento fieristico ad imprese lombarde. Noi siamo gli assegnatari di Expo, ed è giusto che siamo noi i primi a lavorare. L’UDC ha lanciato l’ordine del giorno e pian piano in provincia ci sono venuti dietro tutti”.

Il passaggio sandonatese di Luigi Baruffi, deputato e segretario regionale, accompagnato dallo stesso Marcora e da Pasquale Salvatore, capogruppo al comune di Milano, non ha eluso peraltro il confronto con nodi spinosi della storia UDC come il cronico problema, che sembra affliggere i centristi, di individuare candidature che non si “sgonfino” in breve tempo.

In Lombardia per noi è Savino Pezzotta, ex sindacalista Cisl, lo sfidante di Roberto Formigoni e Filippo Penati, ha confermato Baruffi: un nome limpido, il candidato ideale che può far capire il valore dell’UDC nella nostra regione”. Anche a San Donato il segretario regionale ha scandito che “l’UDC è un partito che tiene fede ai patti, casomai sono altri che hanno fatto doppi giochi”. Inoltre ha aggiunto qualcosa sul cosiddetto “doppio forno” (allearsi a macchia di leopardo): “Un’astuzia il “doppio forno”? Talmente astuto che dove non facciamo alleanze, come in Lombardia, siamo già sicuri di perdere

(Emanuele Dolcini)
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